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domenica 19 febbraio 2012

Scrivere un libro

L'altra sera stavo a cena con un amico, conversavamo del più e del meno,ad un certo punto lui mi ha chiesto "Silvio, perchè hai scritto un libro?" Bella domanda, ho pensato. In effetti, non c'è una risposta. Non c'è un perchè. Quando decidi di fare una cosa, la fai. Non ci sono più domande. Le domande, forse, c'erano prima. E dopo ci saranno le risposte. Ma durante, mentre fai il progetto che hai in testa, non c'è più spazio per le domande. Sei totalmente dentro , immerso in quello che stai facendo.
Scrivere un libro è stata un'esperienza catartica, purificatrice. E' stato anche un mettersi a nudo, in discussione. Ho raccontato frammenti della mia vita, del mio modo di pensare, del mio agire. Mi sono messo in discussione, anche . Mentre lo scrivevo, sono ritornato indietro con la memoria nelle mie esperienze passate, ho cercato di capire se ho agito bene, nel giusto, mi son chiesto ma adesso col senno di poi rifarei le stesse cose?
Ma veniamo al libro. Di cosa parla?
Questo libro è stato scritto a quattro mani, da me e da mio figlio. E' il racconto di un'esperienza. L'esperienza di un padre che racconta come ha educato e cresciuto suo figlio, e l'esperienza di un figlio che racconta come è stato educato dal padre e cosa ne pensa, cosa ha imparato, cosa non ha trovato giusto, cosa invece ha trovato illuminante.
E' il racconto di un padre che per quanto conduca una vita tranquilla ha sempre sofferto per le regole imposte, i luoghi comuni, le frasi fatte, i detti secolari, i consigli degli anziani e di chi ha sempre qualcosa da insegnarti. E nel momento in cui è diventato padre ha dovuto imporre regole e frasi giuste e comportamenti esatti ed insegnamenti coerenti col buon vivere civile, lo ha fatto, ma a modo suo, con il suo modo un pò lateralizzato di vedere la vita.
Ed è il racconto di un figlio che fin da piccolo ha dato segni di totale insofferenza verso le regole costruite ad hoc per la massa, nonostante la giovanissima età ne è stato totalmente consapevole , ha imparato le regole dai genitori ma fin da piccolissimo ha cercato di fare una cosa sacrosanta che dovrebbe fare chiunque, giovane od anziano. Pensare con la sua testa. A costo di sbagliare, a costo di prendere legnate, a costo di farsi male. Il traguardo è la libertà intellettuale, e non è poco.
Una volta lessi una frase in un libro che trovo emblematica " I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi "
Io e Gianluca ci siamo raccontati in questo libro in modo semplice e profondo allo stesso tempo. C'è l'ambizione, non troppo velata, di dare uno strumento in più al genitore che legge per raccontargli un percorso diverso di educazione. L'ambizione di poter dire ai genitori "stimolate i vostri figli a dare il meglio di sè", e l'ambizione di poter dire ai figli " stimolate i vostri genitori a farvi dare il meglio di voi".
Il libro esce lunedì 20 febbraio, e proprio ora, se ti ho incuriosito, puoi scaricare subito un'anteprima gratuita, per farlo basta cliccare qui. Non preoccuparti, offro io ;-)

Per qualunque domanda, info, scambio di idee, critiche e commenti, puoi farle qui sul blog oppure scrivermi privatamente alla mia mail
silvio39@alice.it
sarò ben felice di risponderti
Buona lettura

sabato 26 dicembre 2009

BUONE FESTE





Con questa bellissima canzone di Andrea Bocelli...............

domenica 12 luglio 2009

Offese a mio figlio..

Recentemente un tale di nome Raoul Martini ha scritto cose vergognose su mio figlio, tramite facebook; per l'esattezza in un gruppo dove si propone di eliminare dalla faccia della terra... mio figlio Gianluca.

Ho deciso di rispondergli:

Raoul Mantini ha scritto
alle 15.13 del 9 luglio 2009
Scriveva Andy Warroll che nella società globalizzata ognuno di noi avrà il suo quarto d'ora di celebrità . Il Pistore deve averlo preso alla lettera. Io non l'ho mai incontrato in vita mia, mi ha contattato lui leggendo il mio blog, e debbo dire che mi ha sin da subito dato un immenso fastidio questo suo voler apparire sempre e comunque, ques'ansia di protagonismo, questa sicumera sostanziata da ideali incellophanati... guarda caso, dopo aver cavalcato la tigre ambientalista è diventato berlusconiano... per carità, è ancora un bambino, ha la metà dei miei anni, non può certo avere la cosiddetta "scientia damni", tuttavia se il buongiorno si vede dal mattino direi che il signorino avrebbe bisogno di una lezioncina di umiltà, ogni tanto... diceva Socrate che la spiga piena tiene il capo reclinato in basso, mentre quella vuota sta dritta... prepariamoci a ritrovarcelo assessore o sindaco fra qualche anno: questi "non esseri" parmenidei hanno una carriera assicurata in politica.


Silvio Pistore:


Mi chiedo, sig. Raoul Mantini, come mai lei si è iscritto a questo gruppo, visto che l'età media è di 16 anni, e lei ne ha il doppio..... Forse vuole illuminare questi ragazzi con qualche aforisma di Andy Warhol ? O di Socrate? Bellissima quella di Socrate, praticamente un invito ad abbassare la testa, magari davanti a personaggi eccellenti come lei..., giusto? Vorrei dire anch'io qualcosa a questi ragazzi... per esempio quello di non abbassare mai lo sguardo con nessuno!! MAI ! Soprattutto con chi vorrebbe eliminarti dalla faccia della terra !
Vede, sig. Mantini, c'è una sottile differenza tra la stupidità e l'intelligenza, una sottile linea di demarcazione tra l'ironia e l'offesa...
ora, che un ragazzo di 16 anni non colga questa differenza, posso anche capirlo. Ma che non lo capisca lei, che di anni ne ha più di 30... affermare di voler eliminare una persona dalla faccia della terra ha un chiaro significato! Non mi dica che è ironia...

Noto che ha una bella foto. Una bella moglie, un bambino stupendo. Immagino sia suo figlio.
Ecco, provi per un attimo a pensare che tra qualche anno su facebook o su qualunque altro network compare un gruppo che vuole eliminare suo figlio dalla faccia della terra...
Motivo?? perchè è antipatico.....
Cosa le viene da pensare?? Ma si sono ragazzi.......
Già, ma se a questo gruppo si iscrivono persone adulte??
Sig. Mantini, ci pensi un attimo. Ma ci pensi seriamente.
Cosa prova a leggere di un gruppo che vuole eliminare suo figlio dalla faccia della terra??

Sig . Mantini, si vergogni. Si vergogni di passare il suo tempo ad iscriversi a questi gruppi e che non ha il coraggio di dire a mio figlio IN FACCIA cosa effettivamente pensa di lui. Si vergogni, di scendere a questi giochetti di ragazzi. E stia tranquillo, che mio figlio non abbasserà MAI lo sguardo per persone squallide come lei. Forse succederà il contrario.
Silvio Pistore


lunedì 23 febbraio 2009

Anche Gianluca

Salve a tutti i lettori e gli amici del blog. Come avrete sicuramente visto ultimamente per impegni di lavoro avevo un po' abbandonato il blog, non ho mai smesso di seguire i vostri, ma la voglia e la carica per aggiornare il mio mi erano venuti a mancare. Ultimamente però mi è tornato il desiderio di condividere pensieri e scritti con voi, i miei amici virtuali, e così ho deciso di rendere autore del blog mio figlio Gianluca; inoltre invito tutti voi a mandarmi qualche vostra riflessione per pubblicarla... insomma, più condivisione perché, come dicono nel film INTO THE WILD:
"La felicità non è reale se non è condivisa"

domenica 1 giugno 2008

Status Single

Mi ricordo che anni fa
mi capitava spesso di leggere qualche rotocalco, che so, tipo Panorama o l'Espresso, e si parlava molto di questa categoria di persone in forte aumento, i single.
Erano talmente tanti che ormai erano visti come un nuovo fenomeno sociale. Una volta si chiamavano "scapoli" e "zitelle", adesso single, e la novità era rappresentata dal fatto che questo nuovo fenomeno che avanzava era dovuto più che altro ad una scelta, si decideva di andare a vivere da soli, si decideva di non mettere punti fermi ad una storia, ed anche nel lavoro non si cercava più di mettere radici in una città, ma si preferiva la mobilità, gli spostamenti.
Ed ecco che la sociologia iniziò a studiare il fenomeno, iniziò ad etichettare i single, cosa facevano, cosa pensavano, come trascorrevano il tempo libero, dove spendevano i loro soldi, etc....
Io guardavo questo fenomeno un pò dall'alto, non mi rappresentava per niente, non era il mio caso. Notavo però che spesso la vita del single era descritta con un certo fascino, sembrava una vita piena di avventure, di emozioni ed esperienze sempre nuove.
Qualche volta mi veniva il dubbio, "ma forse ho sbagliato strada??", ma era un dubbio che spariva subito dopo, ho sempre pensato che quando fai una scelta nella vita automaticamente chiudi le porte ad altri spazi, altri percorsi. E bisogna farlo senza rammarico, altrimenti ogni volta che fai una scelta hai sempre il dubbio di sbagliare...

Non immaginavo assolutamente che da lì a qualche anno sarei andato anch'io ad ingrossare le file dei single.......
C'è una frase che presenta il mio blog, che ho fatto mia "la vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti"
ed è quello che mi successe nel 2000, ed è quello che mi succede spesso, anche in altre situazioni.
Nel 2000, chiusa l'esperienza matrimoniale, mi ritrovai a vivere da solo, una casa tutta per me, un'attività tutta mia, molta libertà a disposizione, molto tempo da decidere senza dover rendere conto a nessuno ( a parte le responsabilità che mi ero assunto), una vita da reinventare.
I primi tempi ero totalmente sbandato. Non sapevo esattamente cosa fare, ma del resto non avevo voglia di dare retta a nessuno, non avevo voglia di programmi o scelte o impegni, non volevo che nessuno entrasse nella mia vita a dirmi cosa era giusto o sbagliato.
Poi, giorno dopo giorno, mi sono "ributtato" in pista, ho provato sulla mia pelle tante nuove esperienze che hanno cambiato il mio modo di pensare, di osservare, di relazionarmi con gli altri. Devo ammettere, e lo dico con un sorriso sulle labbra, che tutto quello che leggevo sui single dalle riviste è molto falsato. La realtà è leggermente diversa.
Quello che ho notato è che oggi c'è la tendenza a consumare tutto e subito, amori, emozioni, passioni, gioie, dolori. Qualunque pensiero si formuli, domani già potrebbe essere diverso.
Le relazioni umane purtroppo soffrono di questo modo di essere.
L'amore, od una semplice amicizia, sembra essere un pacco preconfezionato con data di scadenza. Se non c'è, ti viene il dubbio che il prodotto sia guasto....
Amori, amicizie, passioni, cene, riti di corteggiamento, messaggi, telefonate, ansia da aspettative, ansia da prestazione, ansia da giorno dopo.... alla fine quando morfeo ci abbraccia ci si sente sempre un pò soli.
Il punto penso sia tutto là. Cercare di star bene con se stessi, di riempire di saggezza il proprio mondo interiore, i propri paesaggi, prima ancora di cercare di riempire gli altri, di donare agli altri il proprio essere, la propria esperienza.

Stare bene con se stessi. Vivere.

lunedì 24 marzo 2008

PAGINA 161


Ho ricevuto dalla splendida e misteriosa nabuck il meme-gioco pagina 161.
In cosa consiste? Semplice... si tratta di scegliere il libro più bello che abbiamo letto, andare a pagina 161, e scrivere la frase più bella o significativa di quella pagina.
Non vi nascondo che l'impresa è stata ardua, anche perchè di libri ne ho letti tanti, e di libri che mi hanno segnato ne avrei parecchi da segnalare.
Alla fine la scelta è caduta su Andrea de Carlo, uno degli scrittori che preferisco.
Il libro?
NEL MOMENTO.
pag. 161
-Ho detto"E' come se il destino ti desse una sola possibilità, e concentrasse tutto dentro quel momento preciso, e lo facesse diventare così breve che la maggior parte delle persone non se ne rende conto, o non è abbastanza pronta da reagire in tempo".
"E tu?" ha detto lei. "Te ne rendi conto, di solito?"
"Non c'è un di solito" ho detto. "Succede una sola volta, se succede."


Bè, questo libro, sopratutto questa frase, mi è rimasta dentro a lungo. Certo, bisognerebbe leggere il libro per capire il contesto di questa frase. Forse un giorno ne riparlerò.

Passo questo bellissimo gioco-meme a chi sicuramente ha amore per la lettura:

-my funny valentine : graziosa ragazza decisamente colta, scrive da Dio, il suo è uno dei blog più belli da leggere per la qualità della scrittura e lo spessore degli argomenti.

- daniele verzetti il rockpoeta : un mito tra noi blogger, dalla personalità decisamente carismatica. Se accetta di partecipare a questo gioco, sono sicuro che non ci deluderà.

- eleonora corrias : ho un debole per le persone che vivono a contatto con l'arte. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulle sue letture preferite.

- m.m. attori : gallerista, dal nome misterioso e conosciuta da poco, sono curiosissimo di sapere qualcosa di più di lei. I libri che legge, per esempio....







lunedì 31 dicembre 2007

BUON 2008

Questo è un post senza immagini, perchè è con il cuore che scrivo, e si sa, il cuore non ha bisogno di immagini....
E' con il cuore che auguro a tutti gli amici del BLOG un meraviglioso 2008!
Un 2008 pieno di energia e di buoni propositi.
Un 2008 pieno di notizie belle.
Un 2008 pieno di gioia e di pace.
Una pace che dedico alle persone di tutti i giorni, a chi si alza la mattina per andare a lavorare e portare avanti la sua famiglia, al vicino di casa, alla gente che incontro in ogni luogo.

Vorrei in particolare fare gli auguri a Alessandro, Andrea, Alessio, Michela, Paolo, Giadatea, Stefania, Cris, Giovanna, Pino, Antonio, Matteo, Enio, Virginio, Raffaele, Enrico, Fabrizio, Laubel, Melina.............
se ho dimenticato qualcuno, mi perdoni!! Gli auguri sono anche per lui!

ED infine, un augurio grande, con tutto il mio cuore (ed anche di più) a GIANLUCA,
che mi fa sentire felice di essere padre, di essere SUO padre.

VI ABBRACCIO.
Silvio

sabato 22 dicembre 2007

La FESTA DELLE FESTE


Ciao a tutti. Diciamo la verità, il Natale è una festa particolare, va oltre i motivi religiosi, è radicata nell'io più profondo, è una tradizione che ci accompagna dall'infanzia.
Si respira un'aria tutta particolare.
C'è lo scambio dei doni, c'è il ricordarsi di tutte le persone amiche, dei parenti di chi in generale vogliamo bene.
C'è l'atmosfera che si crea nel periodo natalizio, che è tutta particolare. Pensiamo ai profumi, all'odore di buono, ai dolci, a tutte le cose squisite che mangiamo in questo periodo, solo in questo periodo.
Ai regali, allo scambio di auguri, penso che in tutto l'anno non diciamo mai la parola "AUGURI" come in questo periodo.
Ammettiamolo, ci sentiamo più buoni.
Il Natale è una festa che non lascia indifferente nessuno , nemmeno chi si professa ateo.
Ed è anche vero che il Natale è una festa che può dare motivo di depressione.
In questi momenti tutti i sentimenti vengono a galla, e se ci sono rancori, o liti, o dissapori (sopratutto in famiglia), in questo periodo ne soffriamo di più.
Penso a chi è solo, a chi non ha la famiglia, ai genitori separati (e ne sono tanti) che durante le feste si palleggiano i figli in base a degli accordi stabiliti da qualche tribunale.
Non è il mio caso, fortunatamente, ma la stragrande maggioranza dei casi è così.

Mi piacerebbe che per questo Natale, ognuno di noi, indipendentemente dalla sua situazione, dal suo stato sociale, dalla sua religione, si prendesse un compito: quello di mettersi alle spalle tutti i rancori, tutti i malumori, tutte le situazioni interiori che ci fanno star male, e scaldasse il suo cuore, regalando un sorriso, un bel gesto, a tutti.

Con i migliori auguri che faccio a tutto il popolo del blog, in particolare a chi mi ha conosciuto in questo (breve) periodo, cioè da quando ho aperto il blog

BUON NATALE

lunedì 10 dicembre 2007

MA C’E’ PROPRIO BISOGNO DI UN ALTRO BLOG???



.....si, ce n’è proprio bisogno. Non di uno, ma di 10, di 100, di 1000 nuovi BLOG.
Perchè?
Io penso che apparteniamo ad una generazione privilegiata. Abbiamo la fortuna di vivere in diretta una delle più grandi novità che siano mai comparse nella storia dell’uomo : INTERNET. Questa magica realtà sta trasformando tutto : la politica, l’economia, la cultura, la comunicazione, il confronto tra popoli e persone.
Il blog, nato all’interno delle community alcuni anni fa come sorta di diario personale (e reso pubblico nel web ) è diventato nel tempo un potente mezzo di comunicazione, un nuovo mezzo di espressione, non solo per raccontare fatti personali, ma sopratutto per esprimere idee e opinioni a tutto campo.
Con il blog si sta superando la fase di INTERNET = REALTA’ VIRTUALE per entrare in una nuova fase dove internet è un completamento della vita reale. Si scrive il proprio nome, la città in cui si vive, si danno maggiori e reali informazioni su se stessi, superando così la chat dove c’è anonimato e ci si presenta dietro un nickname.
Attraverso il blog puoi conoscere tantissime persone che coltivano i tuoi stessi interessi, che la pensano come te. Creare delle community virtuali, che poi tanto virtuali non sono.
Basta pensare al caso più eclatante di Beppe Grillo che l’8 settembre con la sola forza del suo blog, senza nessun appoggio della stampa e della televisione, è riuscito a mobilitare quasi un milione di persone che condividevano la sua idea e le sue proposte.
E se proviamo ad immaginare il futuro, mi viene naturale pensare che sempre più persone, dal politico al sindaco della propria città, dall’economista allo scienziato, dalla rockstar di turno allo scrittore di romanzi, e sopratutto dalla gente comune, si faccia sempre più uso di questo mezzo per esprimere le proprie idee e per confrontarsi con gli altri. Può essere, se ben usato, anche un ottimo veicolo pubblicitario, o nel caso di un politico, un potente mezzo di sondaggio (osservare, per esempio, la reazione dei cittadini ad una sua eventuale proposta di legge).
Il blog nel futuro può diventare uno strumento molto versatile, dipende da chi lo usa e quali obiettivi vuole raggiungere.
Per tutto questo, ed anche per altro, un nuovo blog è sempre il benvenuto nella realtà della rete.

p.s. con il prossimo post mi descrivo brevemente e vi parlo dei miei interessi e degli argomenti che tratterò nel mio blog.