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sabato 4 aprile 2009

Come vivere una delusione?

IN ESCLUSIVA PER QUESTO BLOG, GIANCARLO FORNEI - NOTO MOTIVATORE - CI PARLA DEI RIMPIANTI...
Il rimpianto delle occasioni perdute

I poeti lo affermano nei loro versi, la psicologia lo conferma: il rimpianto delle occasioni perdute è molto più amaro di quello che abbiamo nei confronti dei fallimenti.

Se, infatti, quando subiamo un fallimento abbiamo un rimpianto per le cose fatte male, quando pensiamo al passato e cominciamo a rinvangare le occasioni perdute, le cose che non abbiamo fatto, questo rimpianto aumenta sensibilmente.

Chi di noi non ha mai rimpianto qualcosa? In psicologia il rimpianto è definito come un sentimento che associa da una parte aspetti emozionali (per esempio la tristezza, la vergogna, la rabbia, ecc.) e dall’altra quelli cognitivi (per esempio una valutazione che ci mostra che avremmo potuto agire in maniera diversa).

Dunque, il rimpianto è sempre legato all’azione: sia a quella fatta ed eventualmente sbagliata, sia a quella che avresti dovuto e potuto fare e, per qualsiasi ragione, non hai fatto.
Ragiona con me: fare sempre la scelta giusta è impossibile. Sapessi quante volte ho sbagliato io. Quello che è importante, è il riuscire a gestire con serenità i Tuoi rimpianti che, necessariamente, nel corso della Tua vita avrai.

Il passo successivo è quello di “ristrutturare” il rimpianto e vederlo da un punto di vista diverso. Ho imparato a ristrutturare i miei rimpianti come “errori che potevano accadere a chiunque”.

Per esempio, io non sono laureato e per alcuni anni della mia vita questa cosa mi ha pesato come un macigno.

Ricordo ancora - erano i primi anni novanta – che ebbi una grossa opportunità di volare a Palo Alto, in California, presso una grande multinazionale americana. Opportunità sfumata perché non ero laureato.

Per circa un anno, i rimpianti dell’occasione perduta mi hanno lacerato poi, un giorno, mi sono seduto al tavolino e mi sono fatto una domanda: “Vuoi continuare così, per tutto il resto della Tua vita, oppure hai intenzione di fare qualcosa per cambiare questa situazione?

Questa domanda mi ha dato la carica energetica per cambiare la mia vita. Ho deciso di mettermi a studiare da autodidatta e recuperare il terreno che avevo perso (per colpa mia) non laureandomi. Era il 1994: da allora, ad oggi, ho letto qualcosa come oltre 630 libri.

Oggi, la mia cultura è da tutti riconosciuta come e più, di quella di un laureato. Anzi, spesso si meravigliano di sapere che non sono laureato.

Paradossalmente, in questo modo, i miei rimpianti si sono alleggeriti e scivolati più facilmente sulla pelle ed è come se fossero diventati una sorta di laboratorio per imparare qualcosa di nuovo. Avevo capito di aver sbagliato a non laurearmi e, finalmente, facevo qualcosa di pratico per rimediare, senza più lamentarmi.

Come dice il proverbio? “Non tutto il male viene per nuocere”.

Il consiglio: impara a gestire con intelligenza i Tuoi rimpianti, trasformali in nuove opportunità.

E Tu, come gestisci i Tuoi rimpianti? Lasciami un commento al post.


Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore dell’ebook Donne in Crisi - già autore dell’ebook motivazionale Penso Positivo

giovedì 26 giugno 2008

Un applauso a Donadoni



Diciamolo pure, Donadoni non sarà ricordato come il miglior allenatore che l' Italia abbia mai avuto, durante questo europeo di calcio l 'Italia non ha espresso un bel gioco, mancavano idee e geometrie. Anche la Germania ha per tradizione un gioco simile all' Italia, ma ha dimostrato di avere idee e schemi che hanno sbaragliato gli avversari, ed è arrivata in finale. La qualità dei suoi calciatori non è superiore agli italiani, con un allenatore diverso anche l' Italia aveva la possibilità di arrivare in finale.
Perchè un applauso a Donandoni, quindi ?
Perchè ha dimostrato in un mondo di squali, di persone che pensano solo al denaro, di persone che danno solo un immagine di sport- uguale - affari , che esiste ancora qualcuno che ama il suo lavoro, aldilà del compenso, aldilà del ritorno economico.
Donadoni , esonerato dalla carica di allenatore della squadra italiana di calcio, ha rinunciato alla buonuscita di 950.000 euro.
Se pensiamo che lo stesso Lippi si prese la sua notevole buonuscita quando fu esonerato dall' Inter , nonostante affermò di non capire cosa potesse fare per far vincere quella squadra, se pensiamo a Cuper, che per 2 anni ha vissuto (e bene)con i soldi che gli passava Moratti dopo averlo esonerato, se pensiamo a Mancini che ha assunto una squadra di avvocati ( avete letto bene, non di calciatori ma di avvocati) per trattare la buonuscita che deve dall' Inter per essere stato esonerato, se pensiamo a tutti quegli allenatori che nonostante non raggiungano un benchè minimo risultato, si prendono la loro bella liquidazione, bè, che dire, Donadoni col suo gesto ci ha spiazzato un pò.....
E si merita, per questa volta, il nostro appauso.

domenica 8 giugno 2008

EUROPEI DI CALCIO


E così ieri sono iniziati gli europei di calcio.
Io trovo che il calcio sia uno sport bellissimo, c'è tattica, sacrificio, abnegazione, complicità, individualismo, poesia, squadra, stress, forza fisica, soldi, gioia, dolori, emozioni.
Da buon italiano spero che vinca l'Italia, ovvio. Però non sono amante del calcio italiano, c'è troppo tatticismo, troppo cinismo, l'importante è sempre fare risultato, chissenefrega se manca lo spettacolo!
Invece a me piace il calcio-spettacolo.
Come non ammirare, per esempio, il portoghese CRISTIANO RONALDO, mitica ala del Manchester, ragazzo prodigio capace di incantare con i suoi dribbling, i suoi scatti, le sue finte, i suoi gol le platee di mezzo mondo??
Vedre Ronaldo in azione è un pò vedere un videogame alla stato puro.
E che dire dell 'elegantissimo centrocampista spagnolo, FRANCESC FABREGAS, in forza all'Arsenal, giovanissimo anche lui, capace di orchestrare alla meraviglia tutta la spinta in avanti del gioco offensivo della squadra in cui milita? Un regista con una visione del gioco impressionante, una stella che non può che migliorare ulteriormente.

Per questi europei prevedo quattro squadre che andranno in semifinale, l'Italia, la Spagna, il Portogallo, la Francia.
Una ousider in grado di impensieri tutti ? Voto la Grecia.

Cosa dire... forza Italia (adesso possiamo finalmente dirlo! :-)) e speriamo sempre nello spettacolo!